La mia nascita

Avvenuta il 1° marzo 1971, fu annunciata con grande enfasi. Essendo la stella cometa un fenomeno già visto e poco originale, in quei giorni nevicò a Roma, una ventina di centimetri in tutto. Un evento eccezionale per la capitale.
 
Adriano e il biberonSe mia madre avesse saputo sin dalle prime volte che mi allattò quanto in seguito le sarei costato di cibo, scarpe, vestiti e letto su misura, non credo che avrebbe mai avuto una espressione così serena...
 
Ad oggi 39enne, appesantito nel fisico, ma non nello spirito, mi sono assestato sui 196 centimetri di altezza, variando solo quelli del girovita.
 
Come ho fatto a crescere tanto? Semplicemente mangiando molto. Un giorno mio padre, vedendomi addentare l'ennesimo boccone, sospirò e disse:

"Adriano... se non fossi nato te, sarei stato miliardario!"

Inoltre, durante una cena con la squadra di rugby in quel di Rieti, dove ho giocato per alcuni anni a fine carriera, l'allora allenatore Loreto Cucchiarelli (aquilano, ex-allenatore della nazionale seniores) mi guardò e col suo marcato accento abbruzzese, gelidamente disse:
"Alto'... se t'allenassi la metà de quello che magni, sareshti 'nu campione!"
 
Insomma, la stoffa del campione c'era... ma era chiazzata di sugo!
 
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